Il servizio di prestito interbibliotecario, gestito dalla Provincia di Bergamo, consente di reperire gratuitamente e nel giro di 7/10 giorni qualsiasi libro posseduto dalla altre biblioteche della Provincia. Grazie a questo servizio anche nelle biblioteche più piccole si ha la possibilità di accedere a tutto il patrimonio disponibile sul territorio provinciale.
Si attua normalmente attraverso uno o più passaggi settimanali degli incaricati della Provincia in ogni biblioteca. Come dato statistico si segnala che nel 2001 il servizio ha movimentato oltre 100.000 volumi
Per quanto riguarda la nostra biblioteca in quest'ultimo periodo, vista la forte crescita in termini di patrimonio disponibile e di efficienza organizzativa, si è riusciti ad ottenere un secondo passaggio settimanale (il mercoledì ed il venerdì) del pulmino del servizio d'interprestito, il tutto a favore di una riduzione dei tempi necessari al reperimento dei libri richiesti. Anche in questo caso i risultati sono stati ampiamente positivi; dai riscontri numerici risulta che nel 2001 sono stati prestati alla nostra biblioteca 3934 volumi mentre i prestiti alle altre biblioteche sono risultati a fine anno 3078; si segnala questa inversione di tendenza, solitamente venivano prestati quasi il doppio dei volumi ricevuti, ciò dovuto alle attività di promozione alla lettura organizzate con le locali scuole che hanno reso necessario il recupero presso le altre biblioteche di un gran numero di volumi per ragazzi.
Addetto: Usubelli Pierangelo
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1.1 La biblioteca riconosce l'utilità dell'informazione elettronica per il soddisfacimento delle esigenze informative ed educative della comunità locale e dei singoli utenti.1.2 Internet è una risorsa che integra le le tradizionali fonti cartacee presenti in biblioteca e pertanto deve essere utilizzata in coerenza con le funzioni e gli obiettivi fondamentali della stessa, così come determinati dal Regolamento di biblioteca. Internet in biblioteca è da intendersi, dunque, prioritariamente come fonte di informazione per finalità di ricerca, studio e documentazione.
2.1 La responsabilità delle informazioni presenti in Internet è propria di ogni singolo produttore: spetta all'utente vagliare criticamente la qualità delle informazioni reperite.
2.2 La biblioteca non ha il controllo delle risorse disponibili in rete, né la completa conoscenza di ciò che Internet può mettere in ogni momento a disposizione del pubblico: la stessa, quindi, non è responsabile per i contenuti offerti.
3. Modalità di accesso al servizio e tariffe
3.1 L'accesso al servizio Internet è consentito esclusivamente agli utenti che vi risultino iscritti, per aver compilato l'apposito modulo di iscrizione, dopo aver preso visione del presente Regolamento.
3.2 L'uso di Internet è consentito di norma a non più di due persone contemporaneamente per postazione.
3.3 Per l'uso di Internet è necessaria la prenotazione. Le prenotazioni possono essere effettuate rivolendosi al bancone-prestiti oppura telefonando alla biblioteca.
3.4 Di norma ogni utente può prenotare l'utilizzo di Internet per non più di un'ora al giorno. Se l'utente non si presenta entro 15 minuti dall'inizio dell'ora prenotata, la postazione è da considerarsi libera. In caso di problemi tecnici che impediscano o limitino l'uso di Internet, non è, parimenti, previsto il recupero dei tempi non fruiti.
3.5 Ciascun utente di Internet è tenuto a firmare, ad ogni sessione, l'apposito registro della Biblioteca che ne documenta il giorno, l'ora e la postazione di utilizzo.
3.6 Il costo della connessione è di 0,50 Euro ogni quarto d'ora. Il pagamento viene effettuato alla fine di ciascuna sessione di connessione.
4.1 Il personale della Biblioteca garantisce agli utenti l'assistenza di base per l'attivazione della connessione ad Internet, compatibilmente con le altre esigenze di servizio.
4.2 Per favorire l'autonomia nell'uso di Internet, la Biblioteca organizza corsi di avviamento a Internet per i propri utenti.
5. Servizi disponibili al pubblico
5.1 Sono disponibili i seguenti servizi:
- consultazione WWW, Telnet;
- scarico dati (download);
- stampa;
- utilizzo della posta elettronica presso fornitori di free e-mail;
5.2 Lo scarico dati può avvenire solo su dischetti sottoposti ad una apposita verifica da parte del personale della Biblioteca.
5.3 Il bibliotecario, per cause di servizio, può non permettere operazioni di scarico dati e di stampa che richiedano tempi supplementari rispetto al periodo di consultazione prenotato.
5.4 L'uso della posta elettronica deve uniformarsi agli obiettivi di Internet in biblioteca, di cui all'art. 1 del presente Regolamento.
6. Servizi non disponibili al pubblico
6.1 Non sono disponibili i seguenti servizi:
- account di posta elettronica;
- caricamento di file in rete (upload);
- instant messaging e chat (IRC);
- telefonate virtuali;
e tutti gli altri servizi non compresi nel paragrafo precedente.
7. Norme di comportamento e responsabilità degli utenti
7.1 Internet non può essere utilizzato per scopi vietati dalla legislazione vigente.
7.2 L'utente è direttamente responsabile, civilmente e penalmente, a norma delle vigenti leggi, per l'uso fatto del servizio Internet. La Biblioteca si riserva di denunciare l'utente alle autorità competenti per le attività illecite o illegali dallo stesso eventualmente compiute. L'utente è tenuto a risarcire i danni prodotti alle apparecchiature, al software o alle configurazioni.
7.3 L'utente è responsabile in ordine alla violazione degli accessi protetti, del copyright e delle licenze d’uso.
7.4 E' vietato alterare dati immessi da altri e svolgere operazioni che influenzino o compromettano la regolare operatività della rete o ne restringano la fruizione e le prestazioni per gli altri utenti.
7.5 E' vietato alterare, rimuovere o danneggiare le configurazioni del software e dell'hardware dei computer della Biblioteca. L'installazione di software sui computer della Biblioteca, sia prelevato dalla rete sia residente su altri supporti, è permessa unicamente se destinata ad estendere le funzionalità native del browser (plug-in, ecc.) e può avvenire solo con l'autorizzazione del bibliotecario.
L'uso improprio del servizio e la violazione delle norme incluse nel presente Regolamento autorizzano il personale della biblioteca a interrompere la sessione e a sospendere l'utente dall'accesso al servizio. In caso di continue e reiterate violazioni delle norme regolamentari l'utente può essere escluso dal servizio.
9.1 L'iscrizione al servizio dei minori di 18 anni, deve essere controfirmata da un genitore (o da chi ne fa le veci), che abbia preso visione del presente Regolamento e delle Raccomandazioni per la sicurezza dei minori in rete .
9.2 Il personale della Biblioteca non è tenuto ad esercitare la supervisione sull'uso di Internet da parte dei minori, che è demandata ai genitori o a chi ne fa le veci.
10. Raccomandazioni per una navigazione sicura ad uso dei minori
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Non fornirò mai, senza il permesso dei miei genitori, a chi incontrerò sulla rete informazioni personali, quali nome, indirizzo di casa, numero di telefono o scuola frequentata.
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Non darò mai a nessuno la mia password, neanche al mio migliore amico.
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Non invierò a nessuno mie foto (il Regolamento vieta, comunque, l’upload di qualsiasi file!).
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Non accederò a siti che comportino un pagamento senza il permesso dei miei genitori.
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Non comunicherò a nessuno, e per nessuna ragione, il numero di carta di credito o le coordinate e i dati bancari dei miei genitori.
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Non fisserò appuntamenti, né incontrerò alcuno conosciuto sulla rete, senza aver prima avvisato i miei genitori.
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Avviserò sempre il bibliotecario o i miei genitori, quando mi imbatterò in informazioni o altro presenti sulla rete che creano disagio o di cui non capisco bene lo scopo.
11. Raccomandazioni per una navigazione sicura ad uso dei genitori
Le presenti Raccomandazioni sono destinate ai genitori, allo scopo di informarli sugli eventuali rischi nei quali i figli in età minore possono incorrere utilizzando Internet, e di suggerire qualche soluzione.
Premessa.
Internet costituisce la più vasta rete di reti di computer esistente.
Creata come strumento per lo scambio elettronico di informazioni tra un limitato numero di organizzazioni, essa si è velocemente estesa a livello mondiale, aprendosi anche a privati cittadini e modificando, così, profondamente la sua funzione originaria.
Internet, oggi, offre non solo la possibilità di scambio di informazioni, ma anche una gamma di servizi sempre più ampia e diversificata: dalla posta alle conferenze elettroniche, dai servizi gratuiti per i cittadini ai servizi commerciali, fino alle operazioni finanziarie.
Considerando l’evoluzione tecnologica e la diffusione sempre crescente di Internet, è difficile prevederne i possibili ulteriori sviluppi.
Internet, dunque, è nata come strumento per gli adulti; benché attualmente siano disponibili in rete servizi informativi, educativi e ricreativi specificamente destinati ai bambini e ragazzi, tuttavia il libero accesso ai siti e l’assenza di un efficace sistema di controllo dell’uso da parte di questi, rendono possibile che i ragazzi si trovino ad imbattersi in situazioni poco appropriate o addirittura rischiose.
Quali i rischi?
Gli eventuali rischi per il minore possono riguardare:
1. la sua tutela intellettuale ed educativa:
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l’attendibilità non sempre garantita delle informazioni presenti in rete;
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il facile accesso a siti con contenuti scabrosi, violenti, razzistici;
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il libero accesso a newsgroup o chat (conferenze elettroniche) che affrontano i temi più vari e senza alcun controllo sulla qualità degli interventi;
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la comunicazione di dati strettamente personali (nome, età, indirizzo, telefono, ecc.), anche quando indirizzata a persone ritenute di fiducia, per la possibilità che i dati stessi siano catturati da altri utenti e utilizzati per scopi illeciti;
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l’anonimato o la possibilità che gli interlocutori del minore si presentino sotto falsa identità (nome, età, interessi, ecc.) per carpirne con l’inganno l’attenzione e la fiducia a fini illeciti o lesivi del suo equilibrio psicologico o della sua incolumità;
3. la sicurezza finanziaria personale o dei genitori:
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possibilità di fare acquisti – anche di grossa entità – e di eseguire operazioni finanziarie dietro semplice comunicazione del numero di carta di credito;
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possibile uso improprio, da parte di terzi che li catturino, delle coordinate e dei dati bancari (conti correnti, numeri di carte di credito, ecc.) inviati in linea;
4. la sicurezza legale: è possibile incorrere, anche non intenzionalmente, in infrazioni a leggi vigenti (comportanti anche conseguenze civili o penali), quali:
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la violazione del copyright (scarico e riutilizzazione – senza autorizzazione dell’autore – di testi, fotografie, immagini, partiture, ecc.; copia e distribuzione di software non definito di "pubblico dominio" – shareware -);
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la violazione della privacy (in caso di comunicazione a terzi di dati personali non riguardanti se stessi);
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l’accesso non permesso a sistemi informativi privati (hacking).
L’educazione all’uso
Apparentemente la soluzione più impegnativa, ma senz'altro anche la più efficace, per non incorrere nei rischi sopra elencati è l'educazione all'uso.
Essa richiede all’adulto la conoscenza di Internet e una buona esperienza di "navigazione", oltreché un rapporto di confidenza e fiducia con il minore.
In altre parole, l’adulto dovrà essere in grado di spiegare al ragazzo in maniera esauriente (assumendo il ruolo di persona dotata di esperienza e di guida, piuttosto che di censore) quali sono le risorse presenti sulla rete, mettendo al contempo in guardia contro eventuali rischi della navigazione e suggerendo un codice di comportamento attento e responsabile (allo scopo si invita a prendere visione delle Raccomandazioni per una navigazione sicura ad uso dei minori).
In sintesi, le regole da seguire possono essere le seguenti:
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fare esperienze di navigazione comune
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stabilire insieme, in un clima di "complicità" reciproca, i siti che meritano di essere visitati oppure no
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spiegare come funziona la pubblicità in linea e quali possono esserne gli scopi
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convincere il ragazzo della necessità della riservatezza dei dati personali e della famiglia
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spiegare che un atteggiamento di scarsa responsabilità in rete può far incorrere, anche inconsapevolmente, in illeciti.
In biblioteca è possibile effettuare delle fotocopie del materiale possedute dalla biblioteca o di altro materiale necessario alla studio e alla ricerca.
Il servizio viene erogato al bancone dei prestiti.
Il costo di una fotocopia è di Euro 0,10 nel formato A4 e di Euro 0,15 nel formato A3.
Si segnala che recentemente è entrata in vigore la legge n. 248 del 18.08.2000 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4.10.2000 denominata "Nuove norme sul diritto di tutela del diritto d'autore" che sancisce la possibilità di fotocopiare per uso personale parte di volumi o fascicoli esistenti nelle biblioteche entro un tetto massimo del 15%, escluse le pagine di pubblicità.
La legge prevede anche la corresponsione di una quota fissa per pagina fotocopiata il cui ammontare non è stato ancora concordato tra le agenzie interessate ossia: la S.I.A.E. (Società Italiana Autori Editori) e l'A.I.B. (Associazione Italiana Biblioteche).
Si integra la presente con dei link di rimando ai siti contenenti la Legge n. 248/2000 e alla pagina dell'A.I.B. dedicata al diritto d'autore.
